Sono indagati per violenza sessuale di gruppo i quattro amici della ventenne che nei giorni scorsi ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da loro in una spiaggia libera di Stresa (Verbania). Hanno tutti tra i 19 e 25 anni, sono dei lavoratori e senza precedenti sulle spalle, vivono nella zona ma sono di origine sudamericana, come la vittima. I fatti sono successi nella notte tra il 24 e 25 giugno nella cittadina sulla sponda piemontese del lago Maggiore: il gruppo ha trascorso il sabato sera a bere e ballare nei locali della zona, poi si è spostata sulla spiaggia: a quel punto è scattata la violenza. “Mi tenevano ferma a terra“, ha raccontato la vittima agli inquirenti, come riferisce il Corriere della Sera, riferendosi agli amici, tre ragazzi e una ragazza.

Un caso non facile per gli investigatori anche perché i ricordi della giovane sono apparsi offuscati e confusi per lo choc e per lo stato di alterazione in cui si trovava in quel momento. Nella sua deposizione, la giovane spiega di essere stata violentata a turno dai quattro: i carabinieri l’hanno accompagnata in ospedale e dagli accertamenti sono emerse lesioni compatibili con la violenza sessuale. I quattro giovani erano stati sentiti dagli inquirenti venerdì 8 luglio, come persone informate dei fatti. Da ieri, invece, sono iscritti formalmente nel registro degli indagati. Sulle indagini, coordinate dalla procuratrice Olimpia Bossi e della sostituta Laura Carrera, c’è il massimo riserbo da parte della Procura di Verbania: l’esatta dinamica dei fatti e le rispettive responsabilità, sono ancora da accertare. Nelle prossime ore saranno ascoltate le testimonianze di chi ha visto il gruppo di giovani quella sera.

L’articolo Stupro di gruppo a Stresa, quattro indagati tra i 19 e i 35 anni. La vittima: “Mi tenevano ferma a terra” proviene da Il Fatto Quotidiano.

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